Industria 4.0 e crisi sanitaria: il settore del mobile e dell’arredo

24 | 03 | 2021

A febbraio 2021 è stato diffuso lo studio condotto da McKinsey con l’obiettivo di evidenziare come l’approccio alla digitalizzazione delle organizzazioni abbia influenzato la loro risposta alla pandemia. Sono tre, in particolare, gli aspetti emersi:

  • le aziende che avevano già portato su scala le tecnologie digitali hanno saputo reagire prontamente alla crisi;
  • quelle che stavano ancora implementando tali soluzioni hanno avuto modo di metterle alla prova nella realtà;
  • per quelle che non avevano iniziato ad adottare le tecnologie per l’Industry 4.0, la crisi è stata un vero e proprio campanello d’allarme.

Ormai da alcuni anni l’Industria 4.0 è al centro della trasformazione economica in Italia e in tutto il mondo. Ma di cosa si tratta esattamente? È un processo, figlio della quarta rivoluzione industriale, che sta portando all’interno delle aziende una produzione del tutto automatizzata e interconnessa, basata sull’utilizzo dei dati, sugli analytics e sull’interazione tra uomo e macchina.

PIANO NAZIONALE DI TRANSIZIONE 4.0

In un recente discorso alla Camera, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha affermato che: “Bisogna estendere e rendere facilmente fruibile il Piano Nazionale della Transizione 4.0 per accompagnare le imprese nel processo di innovazione tecnologica e di sostenibilità ambientale”. I dati rilevati dall’OCSE, infatti, dimostrano notevoli ritardi delle imprese italiane nell’adozione di tecnologie digitali, non solo 4.0, in tutti i settori e in tutte le dimensioni di azienda. I due obiettivi fondamentali che si pone il piano biennale sono: stimolare gli investimenti privati e dare stabilità e certezza alle aziende con misure che hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023. Lo scopo del Piano Nazionale di Transizione 4.0 da 24 miliardi di euro è quello di rilanciare il ciclo degli investimenti e, di conseguenza, la produttività e la competitività dell’economia italiana. Tutte le imprese possono accedere alle agevolazioni, indipendentemente dal settore, dalla dimensione e anche dal regime fiscale di determinazione del reddito d’impresa.

GLI INCENTIVI 4.0 PER LE AZIENDE

In particolare gli imprenditori possono contare sul credito di imposta per investimenti in varie categorie, tra le quali:

  • Beni materiali 4.0 (50% tax credit nel 2021 e 40% tax credit nel 2022 con spesa inferiore ai 2,5 milioni di euro);
  • Beni immateriali 4.0 (20% tax credit fino a 1 milione di euro);
  • Beni materiali e immateriali non 4.0 (10% tax credit nel 2021 e 6% tax credit nel 2022).

Tra i beni materiali 4.0 troviamo macchine e impianti di produzione, macchine e sistemi impiegati per il controllo del prodotto e del processo e sistemi interattivi; i beni strumentali immateriali tecnologicamente avanzati ammissibili, invece, sono software, sistemi, piattaforme e applicazioni idonee a interconnettere i beni.

 
SETTORE DEL MOBILE E INDUSTRIA 4.0

In Italia il mondo del mobile e dell’arredo, in cui sono impiegati oltre 72,5mila dipendenti e che conta 428 imprese con fatturato superiore a 10 milioni di euro, è stato uno dei primi settori a mostrare segnali di ripresa. A partire dallo scorso giugno, infatti, tutti i prodotti di arredo e illuminazione destinati alla casa hanno registrato una vera e propria impennata di ordini e vendite e, in parallelo, un significativo aumento del fatturato e delle esportazioni verso Stati Uniti, Francia, Germania e Cina. Com’è stato possibile? Grazie a un modello distributivo capillare e agli importanti investimenti realizzati sul fronte della digitalizzazione e della comunicazione. Lo shock della crisi sanitaria, infatti, ha accelerato i processi di Digital Transformation in molte imprese; per guidare il rilancio, le aziende del settore hanno posto in essere una serie di iniziative legate a innovazione tecnologica, sostenibilità sociale e ambientale, rinnovamento dell’immagine aziendale e piani per affrontare nuovi mercati e settori.
La Manifattura 4.0 offre un punto di vista completamente diverso sulla produzione: è un paradigma che coniuga recupero dei saperi artigiani e utilizzo delle nuove tecnologie, un driver importante per generare crescita economica e lavoro.

COSA CI LASCIA IN EREDITÀ LA PANDEMIA

Qual è l’eredità che ci lascia l’emergenza sanitaria e quali sfide ci lancia per il futuro?

La strategicità della filiera corta

Le filiere di prossimità rappresentano un fattore competitivo e rispondono alla necessità di una fornitura capace di adeguarsi con rapidità di fronte a eventi esterni. In Italia la filiera del legno arredo è altamente concentrata nei distretti produttivi, luoghi che agevolano i processi di innovazione e di internazionalizzazione, fornendo una rete di componentisti e terzisti in grado di interpretare le richieste del mercato e caratterizzata da flessibilità, disponibilità all’ascolto, velocità e organizzazione.

L’importanza della digitalizzazione nella comunicazione e nella produzione

Per rispondere all’emergenza, la strategia maggiormente adottata dalle imprese è stata quella di introdurre e potenziare soluzioni digitali. Imboccare la strada verso l’industria del futuro e l’Industria 4.0 è una scelta che permette di risolvere le sfide operative, generare valore aggiunto dai dati di produzione, migliorare la qualità dei prodotti e utilizzare tutte le fonti di dati. Qualsiasi azienda che cerchi di aumentare le proprie potenzialità, infatti, deve dotarsi di un impianto “smartly-connected”, dotato di robot e di processi di produzione automatizzati, con raccolta dati in tempo reale e monitoraggio remoto da diversi dispositivi smart.

La necessità di uno sviluppo sostenibile

L’emergenza sanitaria ha rilanciato anche il tema di un’economia sostenibile, mettendo in luce le grandi opportunità derivanti dalla Green Economy e dai modelli di sviluppo legati all’economia circolare. La competitività del settore sui mercati esteri si gioca anche ripensando i processi produttivi delle aziende in chiave sostenibile e corredando i prodotti con le opportune certificazioni qualitative e ambientali. Per il comparto del mobile si tratta di una tematica ampia che parte dall’utilizzo di materiali sostenibili e che coinvolge poi tutte le fasi dei processi aziendali, con particolare attenzione all’ottimizzazione e alla riduzione degli scarti in fase di produzione.

Anche alla prova dei fatti, dunque, l’innovazione produttiva si dimostra uno degli elementi determinanti nel futuro dell’arredo. Con gli strumenti adeguati e con le giuste priorità, il settore del Mobile riuscirà a superare questa crisi e a confermare la propria competitività a livello internazionale.

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Fonti:
www.tecnelab.it/news/attualita/tecnologie-per-il-legno-arredo-i-dati-acimall-del-quarto-trimestre-2020
www.tecnelab.it/approfondimenti/impresa-4-0/reinventare-limpresa-con-lintelligenza-delliot
www.tecnelab.it/approfondimenti/impresa-4-0/la-manifattura-cognitiva-apre-la-strada-alla-smart-factory
www.tecnelab.it/cult/industria-4-0/jpb-systeme-pensare-in-modo-intelligente
www.linkiesta.it/2021/02/mobile-arredamento-casa-filiera-innovazione-digitale-sostenibile-poltrona-frau-kartell-intesa-sanpaolo-assarredo/
www.zerounoweb.it/cio-innovation/organizzazione/industria-4-0-e-covid-ecco-gli-effetti-positivi-sperimentati/
www.economyup.it/innovazione/cos-e-l-industria-40-e-perche-e-importante-saperla-affrontare/
https://group.intesasanpaolo.com/content/dam/portalgroup/repository-documenti/newsroom/comunicati-stampa-it/2021/02/ricerca-industria-legno-arredo-in-italia.pdf
www.ilsole24ore.com/art/mobile-brianza-impennata-ordini-settore-casa-ADG72pFB
www.ilsole24ore.com/art/legno-arredo-illuminazione-2020-produzione-calo-94percento-2021-previsto-53percento-ADwGVm5
www.ilsole24ore.com/art/mobile-brianza-impennata-ordini-settore-casa-ADG72pFB

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